Visualizzazione post con etichetta art. Mostra tutti i post
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giovedì 7 aprile 2011
ARTE 41
14:33 | Pubblicato da
FireFlowerz
E se lo dice Rocky Balboa allora dobbiamo andarci per forza!
Questa si trova a Philadelphia...
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giovedì 17 marzo 2011
ARTE 39
13:40 | Pubblicato da
FireFlowerz
BIOCITY from andreco on Vimeo.
Ecco Biocity, il video dell’intervento di Andreco nel sottopasso di Pianoro, poco fuori Bologna. Il progetto di wall-painting a cura di Mili Romano risale all’ottobre del 2010 e ha visto l’artista romano di base a Bologna collaborare con i writer della Pianoro Factory.
Il più grande mammifero al mondo rappresenta un simbolo ancestrale in questa zona dell’Apennino Bolognese, in Val di Zena infatti vennero trovati i resti di un’antica balena. Nell’immaginario di Andreco la balena diventa un microverso in continua trasformazione, che porta sul dorso enigmatici esseri viventi e contribuisce a costruire abitazioni che diventano città.
Il murales fa parte del progetto Cuore di pietra, in cui la balena è protagonista, con il suo ritmo, il suo tempo, del risveglio di una nostra sensibilità recondita.
Il Video Report è realizzato dallo stesso Andreco con le musiche di OKAPI.
(Fonte Artsblog.it)
PS. Nella mia cara e vecchia Velletri, i ragazzi di SPAZIO PUBBLICO hanno realizzato qualcosa di simile nel sotto-passaggio della stazione ferroviaria. Il tema dell'istallazione riguarda l'universo e l'evoluzione. Andate sul loro facebook e guardate cosa fanno!
Enjoy!!
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giovedì 10 marzo 2011
ARTE 38
13:02 | Pubblicato da
FireFlowerz
Fiona Mompean è una giovane creativa di origine spagnola (Barcellona) che vive, lavora e studia in Svezia presso l’Hyper Island, un programma avanzato di eduction & learning sui media digitali.
Fiona ha lavorato come art director collaborando con magazine, riviste, stilisti e designer. Il suo primo amore è stata la fotografia, ma adesso si concentra sull’esplorazione dei media interattivi.
Il suo ultimo lavoro, che trovate sulla homepage del sito, si chiama “Happy-AR (tecniche e software utilizzati: Processing, Realtà Aumentata, Cinema 4D e social media). Il video in alto è invece “Got Cuts”: un semplice video su YouTube si trasforma in una piattaforma interattiva. Oltre all’estetica molto bella di questa manona nera, è interessante la tecnica utilizzata: grazie a link che rimandano a frammenti del filmato, questo video diventa un ipertesto cliccabile, aprendosi a nuove narrative non-lineari. Divertitevi a scoprirlo.
(Fonte: Artsblog)
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giovedì 3 marzo 2011
ARTE 37
12:10 | Pubblicato da
FireFlowerz
Come far crollare i propri miti d'infanzia? Basta che ci sia di mezzo BANKSY!
Il nostro stavolta ha lasciato il segno a Los Angeles rendendo il mite e timido CHARLIE BROWN un piromane!
Enjoy!!!
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giovedì 24 febbraio 2011
ARTE 36
12:17 | Pubblicato da
FireFlowerz
Oggi spazio alle donne!
FAITH47 è un'artista di Città del Capo, nota per le sue gigantesche opere che adornano i muri della città. I ragazzi di GINKGO AGENCY sono andati da lei per parlare un pò e filmarla in azione.
ENJOY!!!
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giovedì 27 gennaio 2011
ARTE 35
12:40 | Pubblicato da
FireFlowerz
FOREVER AND EVER...NEI SECOLI DEI SECOLI... Davide Eron Salvadei
spray paint on church ceiling 1000 x 515 cm.
Per la prima volta nella storia, la street art, entra nel tempio dove l'Arte supera i tempi nei secoli dei secoli. La chiesa. La "consacrazione" di un'arte che fino ad oggi è stata oggetto di un "pregiudizio universale"...
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giovedì 20 gennaio 2011
ARTE 34
12:16 | Pubblicato da
FireFlowerz
transmediale.11 RESPONSE:ABILITY from transmediale on Vimeo.
Dal 1 al 6 febbraio prossimi, torna a Berlino la storica kermess dedicata all’arte e alla cultura digitale, transmediale. Fra performance, workshop, open lab, incontri, la location principale del festival si conferma presso la Berlin’s House of World Cultures. Vi anticipo che, come l’anno scorso, ci sarò, e con me anche il blog con foto e reportage.
Il tema di quest’anno è “RESPONSE:ABILITY!”, uno sguardo critico su come la cultura digitale stia ridefinendo la nostra presenza fisica con una tensione costante verso la creazione di una comunità globale interconnessa e interdipentdente. Al centro della riflessione le forme emergenti della bio-politica, dell’economia e delle dimensioni affettive di una società che si manifesta in modo sempre più radicale sotto forma di “stream” (live e online), frutto maturo del Web 2.0. “RESPONSE:ABILITY!” lo possiamo leggere su almeno tre livelli semantici: la responsabilità, la necessità di dare una risposta, le “abilities” (capacità e competenze) che come “user” abbiamo non solo nel partecipare, ma anche nel dar forma alla nostra contemporaneità, interrogandoci su essa.
Fra le personalità e i gruppi che interverranno: Kelly Sutton, Heath Bunting, Mushon Zer-Aviv, Elizabeth Stark, Peter Sunde, MODD_R, Angel_F. Franco Berardi (aka BIFO), Maurizio Lazzarato, Tim Etchells, Jordan Crandall, Mark Hansen, Carolyn Guertin, Paul Vanouse saranno i protagonisti della conferenza “BODI:RESPONSE” incentrata sul tema del corpo, della dematerializzazione e della ridefinizione dello spazio. Infine gli artisti (fra questi Les Liens Invisibles, Heather Kelley, Daito Manabe, Ursula Endlicher, ubermorgen.com, Christin Lahr, Evan Roth e il collettivo indonesiano HONF) e l’attesa cerimonia di premiazione di cui vi terrò aggiornata.
Concludo con un invito a consultare il vasto programma per chi fosse interessato, e un piccolo cenno al trailer (video in alto) del festival: veramente molto bello.
(Fonte: Artsblog.it)
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giovedì 13 gennaio 2011
ARTE 33
14:03 | Pubblicato da
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Toasters 'Everywhere' Teaser Trailer from Toasters on Vimeo.
Tostapane is the way!
ENJOY!!!
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giovedì 6 gennaio 2011
ARTE 32
13:25 | Pubblicato da
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Un gruppo di street artist e writer, insieme ad alcuni veterani di guerra, si sono riuniti nella notte tra lunedì e martedì, per una protesta contro la censura del murales di Blu. Con un proiettore, da un’auto, e una pistola laser, hanno messo in scena le loro videoproiezioni guerriglia, proprio sulla parete del Moca recentemente dipinta di bianco.
Con una pistola laser venivano creati graffiti di luce con effetto vernice e frasi del tipo: “Scaricate Deitch!”; “We love Blu”; “Ridateci i nostri muri!”; “La guerra è finita?”; “Pace, adesso!“. Tra di loro c’era Todd Moyer, un programmatore che si è occupato del software per la pistola, con cui molti si sono cimentati.
Alternate alle scritte in laser taggin’, le proiezioni del pezzo di Blu ormai perduto. Mai prima d’ora un suo lavoro aveva avuto tanta attenzione mediatica. (Fonte: Artsblog.it)
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giovedì 30 dicembre 2010
ARTE 31
15:50 | Pubblicato da
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Un artista che mi piace veramente tanto è tutto italiano: ERICAILCANE.
Vi posto un suo intervento del 2009 alle Condotte di Foligno, una vera bomba!
ENJOY!!!
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giovedì 23 dicembre 2010
ARTE 30
12:44 | Pubblicato da
FireFlowerz
Mehmet S. Akten (aka Memo) è artista, musicista, ingegnere, creatore di giocattoli. Ma la sua arte principale consiste nel “toccare la gente, nei luoghi più intimi” per farla ridere o piangere. Sono queste le parole che usa alla terza riga della sua biografia.
Memo vive a Londra ed è fondatore di “The Mega Super Awesome Visuals Company”, ma l’artista e l’imprenditore si fondono e si ibridano in modo indissolubile. La Company sviluppa infatti tecnologie e ambienti votati alla creazione di emozioni ed esperienze, che sono anche e soprattutto installazioni interattive espressione della poetica di Memo. Come l’interactive “Pi” commissionato Trash City del Glastonbury Festival nel 2008.
Consiglio vivamente di esplorare il sito dove troverete una generosa documentazione: il blog riporta una serie di esperimenti e riflessioni; la sezione open source, per gli appassionati di coding, rilascia tanto sorgente da poter utilizzare per le proprie installazioni (il software è inoltre documentato nei lavori e sul blog); infine una sezione interamente dedicata ad applicazioni artistiche su iPhone assolutamente da sperimentare e perché no, da regalare. Lo ricordo con un teaser dell’opera “Webcam Piano 2.0″: nel video è lui stesso a suonarlo.
(fonte: Artsblog.it
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giovedì 16 dicembre 2010
ARTE 29
12:10 | Pubblicato da
FireFlowerz
Torniamo ancora sul caso del murale che il Moca di Los Angeles ha commissionato a Blu, per poi farlo ricoprire in meno di 24 ore. Jeffrey Deitch, direttore del museo californiano, ha una galleria (Deitch Gallery) a New York e nel settembre 2009 aveva chiamato Blu a dipingere nello spazio Deitch Studios a Long Island City (NY). Ne era uscito un pezzo davvero interessante, di cui vi ripropongo qui sopra il video in timelapse.
Per il murale di Los Angeles i due si dovevano incontrare, ma, vuoi per un ritardo dello street artist italiano, vuoi per la concomitanza con Art Basel, che ha portato tutto lo staff del Moca a Miami, l’incontro non c’è stato. Blu così, arrivato ad LA, si è messo a dipingere, come è abituato a fare e nessuno gli ha chiesto di presentare un bozzetto di quello che sarebbe andato a realizzare. A questo punto la domanda sorge spontanea: ma Deitch non poteva delegare una persona fidata, uno dello staff, per supervisionare al lavoro di Blu? Molto probabilmente il direttore ’si è fidato’, salvo poi ricredersi giudicando l’opera “inappropriata e potenzialmente offensiva”.
Oggi il Los Angeles Times e altri giornali americani hanno riportato le dichiarazioni di Shepard Fairey sul caso. Anzitutto bisogna specificare che Mr Deitch è da sempre curatore e gallerista di Obey ed i due devono gran parte delle reciproche fortune al rispettivo lavoro. Ecco cosa dice Fairey:
“Io non sono un fan della censura ed è per questo che io e molti altri artisti abbiamo scelto di impegnarci nella street art, è democratica e non sottosta alle regole della burocrazia. Tuttavia, un museo è un contesto diverso, con altre preoccupazioni. Potrebbe essere pericoloso, per un istituto rispettato come il Moca, che sta preparando una mostra sul mondo della street art e dei graffiti, venire sabotato dalla protesta pubblica, antagonista e insensibile nei confronti dei murales di Blu. Gia i graffiti rappresentano una questione abbastanza controversa di per sé. La situazione è spiacevole, ma capisco la decisione del Moca. A volte penso che sia meglio prendere la strada maestra, anche se poi si perde una battaglia, ma continuare a spingere per vincere la guerra”.
Per certi versi il discorso di Fairey non fa una piega. Ma a ben vedere ci sono dei punti oscuri. Hi ha detto che il pubblico era insensibile nei confronti del murale di Blu. Qualcuno l’ha sentito? Il parere della comunità locale e della comunità degli esperti d’arte è stato ignorato. In questo modo si è evitata la discussione sul nascere, di fatto censurando il dibattito pubblico sul pezzo di Blu, sulla necessità delle guerre preventive americane in giro per il mondo. Sinceramente, questo non mi sembra prendere la strada maestra.
(Fonte: Artsblog)
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giovedì 9 dicembre 2010
ARTE 28
13:43 | Pubblicato da
FireFlowerz
“Gran parte del mio lavoro è indirizzato a promuovere il concetto di pace, a sensibilizzare le persone sul potere delle immagini che occupano lo spazio pubblico…fornire specifici argomenti e creare una forma di pubblicità alternativa lasciando spazio alle interpretazioni della gente!”. Parola di Shepard Fairey A.K.A. OBEY, street artist di fama mondiale ,creatore della celebre immagine "HOPE" di Obama e altrettanto conosciuto nel mondo della street art e dei graffiti per il faccione di Andrè The Giant che contraddistingue le sue opere.
Enjoy!
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giovedì 2 dicembre 2010
ARTE 27
12:36 | Pubblicato da
FireFlowerz
No, non è una bufala e nemmeno una svista ortografica. Lino Banksy esiste davvero ed è un’artista di streda, come lui stesso di definisce.
Una stortura nel nome ed ecco che l’identità dello street artist probabilmente più famoso al mondo si mischia con una delle icone pop-trash della commedia all’italiana (adesso tutto nonno e famiglia). L’effetto è dirompente, l’idea geniale: catapultata sui muri urbani, la faccia del Lino nazionale è perfettamente riconoscibile ma al tempo stesso totalmente detournata. Lino Banksy ha l’accento barese, ma parla una lingua diversa…
Sue tracce sul profilo di FaceBook, QUI.
(Fonte: Artsblog)
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giovedì 25 novembre 2010
ARTE 26
13:39 | Pubblicato da
FireFlowerz
Ricopre corpi, oggetti e luoghi di tessuto cucito pazientemente a mano. Olek, artista polacca di base a New York, lavora all’uncinetto. Al secolo Agata Oleksiak, dopo una laurea in Cultural Studies si trasferisce in America e riceve la “folle” illuminazione di rivestire il mondo di coloratissimi filati, quasi per nasconderlo o renderlo migliore.
Lavora come public artist, con interventi urbani, ma anche in spazi privati, con installazioni di forte impatto scenico. La sua ultima mostra è ancora in corso alla Henry Christopher Gallery a New York, tra Chinatown e Little Italy. Qui ha realizzato Knitting is for Pussies (’Luncinetto è per le fighe’), una vera e propria operazione di bombing con il filato, ricoprendo di tessuto persino i tappeti, gli armadi e le pareti nella galleria.
Olek si era fatta conoscere negli ultimi anni con la sua “bicicletta all’uncinetto”, incatenata ad un palo nell’East Village. Tutti si chiedevano chi ne fosse l’autore, poi hanno cominciato a familiarizzare con le sue opere.
(fonte: Artsblog.it)
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giovedì 18 novembre 2010
ARTE 25
12:52 | Pubblicato da
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Roa's Big Bird on Hanbury Street, Brick Lane, London from Shafiur Rahman on Vimeo.
Ad aprile di questo 2010, l'artista belga ROA ha realizzato un opera che ha impiegato 8 ore nel quartiere londinese di Shoreditch, quartiere principalmente di immigrati. ROA ha dipinto un enorme uccello, simbolo di libertà, su un altrettanto grande brickwall.
ENJOY!!!
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giovedì 4 novembre 2010
ARTE 24
12:46 | Pubblicato da
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Se siete passati da Londra, soprattutto a Shoreditch, potreste aver notato i lavori su strada di Ronzo. Non passano inosservati i suoi mostri sdentati, sia in forma di piccole sculture che di sticker e manifesti. Ronzo è uno street artist originario di Monaco di Baviera, arrivato a Londra dieci anni fa.
La scorsa primavera è stato al centro delle cronache con i suoi Credit Crunch Monsters, piccole sculture di draghetti che sgranocchiano monete da una sterlina. Molte sono stati rimosse, ma una di queste è ancora visibile su Great Eastern Street a Village Underground.
Queste simpatiche statuette sono diventate la mascotte della crisi finanziaria globale ed hanno portato alla ribalta il lavoro di Ronzo e del suo team, che sarà protagonista della seconda personale di Ronzo, Crackney’s Finest, alla Stolen Space Gallery dal 19 al 29 novembre.
Collages, stampe e sculture che metteranno in scena la ‘Comune di Crackney di Ronzo‘, un piccolo mondo parallelo pieno di rimandi alla realtà, luogo oscuro ma divertente, ispirato all’esperienza della vita quotidiana nel quartiere di Hackney nell’East End londinese.
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giovedì 28 ottobre 2010
ARTE 24
13:13 | Pubblicato da
FireFlowerz
'Muri legali' per i writers nella Capitale. E' uno dei punti al centro dell''Urban Act', il primo patto tra Roma Capitale e l'Associazione culturale Walls, firmato in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno e dal presidente dell'Associazione Walls Andrea Messori, alla presenza del ministro della Gioventù Giorgia Meloni. L'accordo è stato siglato proprio alla vigilia di 'Urban Contest', l'evento nato dalla collaborazione tra amministrazione capitolina e la società 21 Grammi, che ha portato la street art al Circo Massimo, fino a domenica scorsa.
Enjoy!
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giovedì 21 ottobre 2010
ARTE 23
13:31 | Pubblicato da
FireFlowerz
L'artista olandese OTTOGRAPH
all'opera presso la GALO GALLERY di Torino.
ENJOY!!!
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giovedì 14 ottobre 2010
ARTE 22
12:28 | Pubblicato da
FireFlowerz
Escape 2010 Street Arts Festival from thomas kamenar on Vimeo.
Si è inaugurata a Vienna "Escape The Golden Cage. International Exhibition of Urban Art." Una mostra di arte urbana curata da Sarah Musser, che sarà visitabile fino al 24 ottobre 2010.
Nel video dalla serata di apertura si vedono alcuni artisti al lavoro, tra cui il veterano tedesco Jaybo Monk. Tra gli italiani presenti Marco ‘Pho’ Grassi, con il suo particolare stile che nasce da un movimento di evoluzione della gestualità calligrafica e pittorica.
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